Convenzione per attività intramoenia con ASL 3 Piemonte,
OspedaleSanta Corona ASL 2 Liguria
Corso triennale di
FITOTERAPIA CLINICA
Direttore del corso : MAURIZIO GRANDI
Corpo docenti
BAIOCCHI Claudio
Professore di Chimica Analitica, Università degli Studi di
Torino.
DENZIO Giusi
Farmacista ospedaliera, ASL 5 Collegno, esperta in fitochimica,
co-autrice di testi sulla fitoterapia.
GARATI Paolo
Medico antroposofico, membro Commissione per le Medicine non Convenzionali
Ordine dei Medici della Provincia di Torino e della Regione Piemonte
per la Medicina Antroposofica
GAUDENZI Silvia
Professoressa aggregata Dipartimento di Fisica, Università
La Sapienza di Roma.
GRANDI Maurizio
Medico oncologo, immunoematologo bioetico, docente a contratto di
Etnofarmacologia e Fitoterapia in numerosi atenei, membro della
Commissione per le Medicine non Convenzionali dell’Ordine
dei Medici della Provincia di Torino e della Regione Piemonte, Direttore
del Poliambulatorio Specialistico La Torre.
GUERCI Antonio
Direttore, Professore del Dipartimento di Scienze Antropologiche
dell’Università degli Studi di Genova; curatore del
Museo di Etnomedicina “Collezioni A. Scarpa” di Genova,
Vice-Presidente della Société Européenne d’Ethnopharmacologie.
MENALDO Giovanni
Medico Ostetrico, Ginecologo, Oncologo, docente del corso di Fitoterapia
in Medicina della Riproduzione Ginecologia e Menopausa, Università
degli Studi di Milano.
MORTICELLI Luigi
Medico psichiatra, Asl 4 Torino, membro della Commissione dell’Ordine
dei Medici della Provincia di Torino e Regione Piemonte per le Medicine
non Convenzionali.
PECORARI Rita
Laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, erborista diplomata
presso la Facoltà di Farmacia Università di Urbino.
Responsabile del controllo di qualità di aziende dietetiche
ed erboristiche. Membro del consiglio direttivo della SIFIT, consulente
riviste settore erboristico di rilevanza nazionale.
RICCI Sonia
Biologa con tesi di laurea in Etnobotanica, direttrice del Dipartimento
di Etnofarmacologia di A.E.ME.TRA
SANFO Valerio
Erborista diplomato presso la Facoltà di Farmacia Università
di Urbino. Sociologo sanitario, laureato con tesi di antropologia
“Aspetti di fisiologia tradizionale”. Direttore dell’Orto
Botanico dell’Oasi Naturalistica Villarey dell’A.E.ME.TRA.,
autore della prima raccolta in videocassette sul riconoscimento
delle piante spontanee curative. Fondatore e Presidente Associazione
Europea di Medicine Tradizionali A.E.ME.TRA
SARANDREA Marco
Erborista, fitopreparatore, direttore tecnico laboratorio di produzione.
VINTANI Paolo Giovanni
Farmacista, docente presso Università degli Studi di Milano
cattedra di terapia medica e termale; direttore scientifico rivista
Tema Farmacia ed. Tecniche Nuove. Vicepresidente Ayurvedic Point.
Segretario Nazionale AFAC Associazione Farmacoterapia Cinese.
Durata : Triennale 400 ore
Frequenza: Week-end o domenica
Metodologia didattica: 5 moduli per ciascun anno di cui 4 moduli
frontali+1 modulo FAD (formazione a distanza) laboratorio/tirocinio
al 3° anno
Destinatari del Corso: Laureati in medicina,veterinaria,odontoiatria,farmacia
e lauree affini;laureandi dei medesimi corsi di laurea
PIANO DI STUDI
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1°
anno |
Durata del modulo
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Modulo A |
OMS: PROMOZIONE
DELLA SALUTE E PIANTE MEDICINALI
STORIA DELLA FITOTERAPIA
- Antropologia medica ed etnobotanica
- Teoria delle signature
- Fitoterapia costituzionalista ippocratica
- Erboristeria spagyria
- Piante medicinali e medicina antroposofica
FARMACOPEA UFFICIALE
FITOCHIMICA
FARMACOGNOSIA
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1 week-end
o 2 domeniche
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Modulo B |
FARMACOLOGIA
- SOMMINISTRAZIONE E POSOLOGIA
TOSSICOLOGIA
EFFETTO PLACEBO/NOCEBO
FITOFARMACO-ECONOMIA
BREVETTI
COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
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1 week-end
o 2 domeniche
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Modulo C |
FITOTERAPIA
nelle affezioni degli apparati:
CARDIOCIRCOLATORIO, RESPIRATORIO, DIGERENTE
MIO-ARTICOLARE E OSTEO-ARTICOLARE
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1 week-end
o 2 domeniche
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Modulo D |
FITOTERAPIA
IN GINECOLOGIA, PEDIATRIA, UROLOGIA, DERMATOLOGIA |
1 week-end
o 2 domeniche
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Modulo E |
Modulo FAD
(formazione a distanza) |
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2°
anno |
Durata del modulo
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Modulo A |
AROMATERAPIA |
1 week-end
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Modulo B |
FITOTERAPIA
NELLE MALATTIE DEL METABOLISMO
(diabete, obesità, ipercolesterolemia, distiroidismi...)
E SISTEMA ENDOCRINO
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1 week-end
o 2 domeniche
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Modulo C |
FITOTERAPIA
nelle affezioni del
SISTEMA NERVOSO E IN GERIATRIA
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1 week-end
o 2 domeniche
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Modulo D |
IDENTIFICAZIONE
DELLE PIANTE MEDICINALI |
1 week-end
o 2 domeniche
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Modulo E |
Modulo FAD
(formazione a distanza) |
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3°
anno |
Durata del modulo
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Modulo A |
FITOTERAPIA
nelle MALATTIE INFETTIVE
E IN ONCOLOGIA (preventiva e complementare in chemioterapia)
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1 week-end
o 2 domeniche
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Modulo B |
INTERAZIONI
PIANTA MEDICINALE-FARMACO
ALLERGIE E INTOLLERANZE
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1 week-end
o 2 domeniche
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Modulo C |
LEGISLAZIONE
E DEONTOLOGIA. FITOVIGILANZA
CONTROLLO QUALITÀ - DALLA MATERIA PRIMA AL PRODOTTO
FINITO - ANALISI DELLA FILIERA PRODUTTIVA
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1 week-end
o 2 domeniche
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Modulo D |
Modulo FAD
(formazione a distanza) |
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LABORATORIO e/o TIROCINIO |
da concordare
con l’allievo
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RICERCA BANCHE DATI e/o LAVORO
DI GRUPPO |
da concordare
con l’allievo
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Al fine di garantire agli iscritti iter formativo conforme alle norme
vigenti in materia, saranno recepite contestualmente le nuove direttive
deliberate dal Tavolo Stato-Regioni. Durata o programma del corso,
pertanto, potranno subire variazioni.
Alla ricerca di Beatrice
6-8 mesi con incontri settimanali.
Direttore responsabile: Maurizio Grandi
Direttrice didattica: Monica Bregola
Viaggiare, scoprirsi, conoscersi, capirsi.
Il tempo dell’incontro e luogo dello smarrirsi, del ritrovarsi
inaspettato.
Il Viaggio è Unità. Ricominciare a imparare senza dare
nulla per scontato.
Il Viaggio è Spazio in cui formare i propri passi, costruzione
comune, fatta di Curiosità, Realtà, Bellezza, Amore.
Liberi di interagire, insieme, per viaggiare e vivere nella pienezza
il Viaggio, abbandonando ogni preconcetto, per lasciare libero il
desiderio di comprendersi e la capacità di meravigliarsi.
In Viaggio. Verso la Guarigione…
Malattia è il nostro corpo che parla.
Curare significa aiutare la persona a ritrovare la sua interezza
e armonia.
Il termine “Guarigione” può indurci nell’errore
di considerare questo processo vitale come effetto positivo e risolutivo
di uno squilibrio corporeo o di una malattia. Questa parola in realtà
include sfere più ampie di significati, di azioni e di conseguente
possibilità di armonizzazione dell’individuo e dell’integrazione
delle varie parti che lo compongono.
Si parla infatti di guarigione del livello emotivo e di quello
mentale, oltre che di quello fisico.
La moderna medicina osserva e scopre le interazioni fra i vari piani
dell’essere umano considerando fra questi anche il livello
spirituale, ovvero lo spazio nel quale dimorano le nostre più
profonde potenzialità, l’area supercosciente non condizionata,
non strutturata in forme materiali o schemi mentali.
È l’energia vitale, plastica e potenzialmente creativa
della nostra coscienza.
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Tecnica Metamorfica
12 ore suddivise in appuntamenti settimanali
Conduttore: Anna Maria Alfano
È un semplice approccio all’auto-guarigione ed alla
crescita creativa. In natura tutto è in continua trasformazione:
dal seme alla pianta, dal bruco alla farfalla, dallo spermatozoo
e dall’ovulo alla creatura umana. Affinché la trasformazione
sia possibile sono necessarie due condizioni: che l’oggetto
della trasformazione sia vivo e che l’ambiente sia adatto.
Come la terra per il seme, così il praticante della Tecnica
Metamorfica agisce da catalizzatore mettendo a disposizione di colui
che riceve la seduta, una presenza dotata di specifiche qualità
quali l’assenza di intenzioni particolari, di interferenze
o di idee
preconcette. Questo consentirà lo scorrere armonioso dell’Energia
Vitale insita nella persona. La T.M. permette la connessione con
la propria Energia Vitale che eliminerà gli ostacoli al movimento
di trasformazione già in atto nella persona.
Il praticante della T.M. riconosce l’Energia Vitale come la
sola in grado di compiere il movimento di trasformazione permettendo,
all’individuo, di passare da ciò che crede di essere
a ciò che E’.
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Consueling Educativo
250 ore da ottobre 2009 a giugno 2010 con
frequenza settimanale
il martedì dalle 18:00 alle 22:00 e 9 week-end
Il counseling si basa sul fatto che attraverso alcune tecniche,
come l’ascolto attivo, l’empatia, opportunamente sviluppate,
è possibile aiutare il singolo individuo, così come
un gruppo, a comprendere se stesso e quindi a migliorare la relazione
con la propria vita e con l’ambiente in cui vive e opera.
Come afferma Rollo May, uno dei fondatori del counseling, ‘un
uomo è qualcosa di più del corpo che possiede, del
lavoro che svolge, della posizione sociale che occupa o del fatto
di essere padre e madre. Esiste una moltitudine di aspetti interni
che concorre a formare quell’insieme che chiamiamo personalità
e che si manifesta all’esterno come un riflesso.’
In questo senso, il counseling è un’arte: la capacità
di accompagnare l’altro verso la scoperta della propria natura
più profonda, e di avviare una fase di espressione e realizzazione
di questa natura nella vita di ogni giorno.
Chi è un counselor?
E’ un essere umano che veste un ruolo sociale ma non confonde
il suo essere con i ruoli che veste.
E’ capace perciò di fluire nel cambiamento, di accompagnarsi
a cambiare nell’impegno costante
e prezioso di migliorare in primo luogo se stesso, è questo
infatti ciò che può testimoniare, non una tecnica
quindi, ma l’essere testimone che ciò è possibile
e che egli può accompagnare con fiducia altri a conoscere
meglio sé e ad esprimerlo in chiave di potenzialità.
L’adozione di un modello di riferimento implica una scelta
di fondo: il punto di osservazione. Tale scelta non indica una valutazione
dell’uomo, ma semplicemente da che punto si sceglie di osservarlo
nella sua realtà presente soggettiva conservando i requisiti
di obiettività e aderenza alla realtà.
Da quel punto di osservazione il counselor si pone nei confronti
del Tu, che non è ‘un paziente’ e, forse, nemmeno
‘cliente’, bensì un Tu vivente e unico, con il
quale sceglie di entrare in relazione autentica, pienamente umana,
considerando con estrema attenzione il bene reale di quel Tu. Una
relazione in cui ‘vedere’ oltre che osservare, in cui
‘intuire’, ‘sentire’, verbi che assumono
il valore di qualità, di funzioni interne all’uomo,
come ‘sensi’ più profondi e sottili che permettono
di non standardizzare l’altro né di ingabbiarlo in
un’idea o in un ideale soffocandone l’identità
e contraendone la reale natura. Più la visione è ‘globale’,
maggiore è la possibilità di esprimere ciò
che siamo realmente; una mente aperta percepisce il Tu nella sua
globalità, ed è infatti vero che il potenziale umano
si sviluppa e si esprime attraverso la relazione.
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